La retroguardia granata nelle ultime settimane è tornata a mostrare una maggiore sicurezza rispetto alla prima parte di stagione
Il Torino con D’Aversa sembra aver ritrovato lucidità e brillantezza, come riportano i recenti risultati che hanno momentaneamente riportato i granata a più 9 dalla zona salvezza.
Merito di questi risultati va anche al maggior rendimento che hanno saputo fornire i reparti nel corso delle ultime giornate. L’attacco è tornato a una vittoria di misura che mancava ormai da troppo tempo, mentre la difesa sta tornando a fornire qualche garanzia di sicurezza in più. Nonostante i granata restino la peggior difesa del campionato, dall’arrivo di D’Aversa, la retroguardia ha ridotto drasticamente la media gol subiti rispetto alla prima parte di stagione.
Media migliore rispetto alla prima parte di stagione
Nelle tre partite disputate sotto la guida di D’Aversa, il Torino sta mostrando un rendimento decisamente positivo, con due vittorie già conquistate e una sola sconfitta, arrivata contro una delle squadre più competitive del campionato. Al di là dei risultati, i granata sembrano aver ritrovato maggiore sicurezza in campo, come dimostrano i 3 gol subiti nelle ultime tre gare, un dato che riflette una solidità più in linea con il livello della Serie A. Con D’Aversa, infatti, la media dei gol concessi è migliorata sensibilmente, attestandosi a una rete subita a partita: un bilancio decisamente più incoraggiante rispetto alla prima parte di stagione vissuta sotto la guida di Marco Baroni.
Con Baroni quasi due gol subiti a partita
Sotto la guida dell’ex tecnico della Lazio, il Torino ha attraversato più momenti difficili che positivi, con un percorso che ha visto i granata avvicinarsi pericolosamente alla zona retrocessione. Durante la gestione Baroni, infatti, la squadra si è confermata come la peggior difesa della Serie A, con 47 gol subiti in 26 partite e una media decisamente negativa di circa1,8 reti incassate a gara, numeri che spiegano bene le difficoltà incontrate nella prima parte di stagione.
